Edizione aggiornata del 15 ottobre 2026. Funzioni e limiti della nuova versione descritta nelle guide Rev05.
1 Classificazione, regime e profilo del bene
La versione descritta nelle guide Rev05 integra cataloghi A/B e IV/V, regimi storici e date di competenza. La voce confermata dal perito determina il profilo dei requisiti: completo 5+2 per i beni pertinenti, oppure interconnessione e caratteristiche della voce per il profilo ridotto. Il software non applica il 5+2 indistintamente a ogni bene materiale o immateriale. La corrispondenza automatica fra cataloghi richiede conferma e non è una nuova classificazione approvata.
2 Evidenze e dichiarazioni devono restare distinguibili
La redazione completa descrive quanto documentato dalle evidenze effettive. La redazione difendibile può utilizzare le dichiarazioni esplicite del perito sulle verifiche personali: non deve trasformare un dato mancante in un fatto inventato. La mancanza di una foto non autorizza un’affermazione automatica; documenti e verifiche professionali vanno riferiti con precisione al bene. L’indicatore di confidenza nell’app non è una certificazione e non sostituisce le prove.
3 Interconnessione, integrazione e dati in uscita
Il professionista identifica il bene, la rete, i protocolli, i sistemi e gli scambi effettivi. Le evidenze richieste seguono il profilo della voce; nei casi pertinenti la cartella condivisa documenta i file e i dati in uscita. Un IP, un ping, una connessione Wi-Fi o una cartella vuota non dimostrano da soli l’interconnessione richiesta. Le prove operative devono rispettare autorizzazioni e procedure di sicurezza del sito.
4 Date e casi storici
Effettuazione, consegna, entrata in funzione, interconnessione, verifica e sopralluogo sono dati diversi. Il professionista controlla origine, attendibilità e stato di conferma di ogni data; una proposta AI non è un documento originale. Le funzioni di interconnessione tardiva aiutano a ricostruire e descrivere la sequenza storica: non garantiscono recupero dell’incentivo, sanatoria o eliminazione di decadenze.
5 Il beneficio fiscale richiede verifiche proprie
Classificazione, periodo e requisiti tecnici non dimostrano da soli spettanza, costo ammissibile, titolarità dell’investimento, novità, cumuli, scadenze, risorse, comunicazioni o conservazione. Transizione 5.0 richiede verifiche energetiche, certificazioni e procedure esterne specifiche. Il fascicolo analitico dei costi non è implementato; l’importo dichiarato deve essere riconciliato separatamente. Il regime scelto non avvia né completa automaticamente un procedimento fiscale.
6 Bozza, emissione e integrità
Tutti gli elaborati restano BOZZA NON VALIDATA sino alla verifica professionale e alle formalità effettivamente completate. Il controllo di emissione può impedire la generazione per lacune o incongruenze, ma superarlo non costituisce approvazione. Il comando per la firma non firma il documento. Logo, hash e marche temporali facoltative non provano correttezza tecnica, diritto al beneficio o data legalmente certificata; le opzioni disponibili non sono qualificate.
7 Controlli prima dell’utilizzo o consegna
Verifica bene reale, identificativi, documenti originali, classificazione e regime; collega i requisiti alle evidenze; completa prove, date e costi; risolvi contraddizioni e HOLD; verifica norme, citazioni, calcoli e traduzioni; rileggi PDF/Word e allegati dopo ogni modifica; conserva versione approvata, prove e decisioni del professionista. CE4U S.r.l. e Carlo Tenca non approvano né firmano automaticamente gli elaborati.
8 Aggiornamento e fonti
Questa pagina descrive il software al 15 ottobre 2026, non costituisce parere sul singolo investimento. Il perito deve consultare i testi normativi e gli atti vigenti del regime concreto. I cataloghi incorporati hanno una propria data di verifica: la presenza nell’app non prova l’assenza di modifiche successive. La traduzione inglese è di servizio e richiede confronto con le fonti italiane.
MIMIT: beni strumentali · MIMIT: Transizione 5.0 · Normattiva · Gazzetta Ufficiale
